Nuovo Studio del Centro Rossi-Doria sull'Accordo economico e commerciale globale UE-Canada (CETA)

L’UE ha sempre fatto uso di accordi bilaterali nei rapporti con i paesi terzi ma, nell’ultimo decennio in concomitanza con le difficoltà incontrate dal Doha Round dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, questo tipo di accordi ha rappresentato lo strumento principale della politica commerciale comune. Si tratta di una tendenza comune anche ad altri paesi, tuttavia l’UE si distingue per il numero e la profondità degli accordi raggiunti.

Il presente studio è dedicato all’Accordo economico e commerciale globale (Comprehensive Economic and Trade Agreement, CETA) tra UE e Canada, per ora applicato in modalità provvisoria in attesa della ratifica da parte degli Stati Membri. L’obiettivo è cercare di fare chiarezza su alcuni aspetti controversi che paiono meritevoli di un maggior approfondimento rispetto all’analisi già svolta dal Centro Manlio Rossi Doria in collaborazione con l’ICE.

La relazione tra commercio e cambiamento climatico è molto complessa e le interazioni tra i due fenomeni si manifestano in molteplici modi. I meccanismi sono sia diretti che indiretti e le caratteristiche globali degli impatti sul clima e le relative responsabilità incrementano le difficoltà interne al dibattito politico. A tal fine, una profonda conoscenza dei collegamenti tra settori e regioni come così come tra diversi livelli decisionali, è un prerequisito per gli esercizi di valutazione delle politiche climatiche e/o commerciali. Di seguito il link per scaricare il secondo volume dei Quaderni Rossi-Doria